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Francesco Cellini legge 'La leggenda di Re Carnevale'.
Francesco Cellini, cosentino di nascita, appassionato da autodidatta di informatica, resocontista, verbalizzatore, nonché perito fonico in ambito forense. In prima linea da anni per il riconoscimento della professione. 48 anni "portati [...]

Francesco Cellini legge 'La leggenda di Re Carnevale'.
Francesco Cellini, cosentino di nascita, appassionato da autodidatta di informatica, resocontista, verbalizzatore, nonché perito fonico in ambito forense. In prima linea da anni per il riconoscimento della professione. 48 anni "portati bene" (dicono).

Negli anni 80-90 Francesco ha avuto diverse esperienze radiofoniche quindi ha una voce allenata, che mette a disposizione "molto volentieri per questa nobile iniziativa".

Ulteriori informazioni su Francesco Cellini sono disponibili a questo indirizzo
francescocellini.jimdo.com/
In molti paesi (soprattutto al Sud Italia) oggi la Quaresima (o, a seconda del luogo, Quaraesima, Quaremma, Curaesema, Caremma, ecc...) è rappresentata da una "pupattola" appesa ai balconi delle abitazioni. E' una bambola di pezza, raffigurante una vecchia magra e brutta, con un fazzoletto in testa. L'abito è spesso realizzato con la stoffa nera di un ombrello vecchio. Tiene nella mano destra un fuso e nella sinistra la conocchia piena di stoppa. Alle gambe della bambola è appesa un'arancia, in cui sono infilate 7 penne di gallina, da sfilarsi una ogni domenica che precede la Pasqua.

Anche la pupattola varia a seconda dei luoghi e delle persone. In alcuni casi, le penne sull'arancia sono tutte nere tranne una (bianca, l'ultima che resta a simboleggiare la domenica di Pasqua). Poi, oltre all'arancia, è possibile che la pupattola abbia appesi anche altri elementi relativi agli unici cibi che si possono consumare durante l'astinenza dalle carni (baccalà, aringhe, peperoncino, cipolla, aglio, una bottiglietta d’olio, un po’ di pastasciutta, frutta secca, ecc.). Nel Sud Italia del versante adriatico (Puglia, Molise, Abbruzzo) al posto dell'arancia si trova di solito una patata.
Spesso, poi, è usanza bruciare la pupattola la notte di Pasqua, quando il periodo di "magra" è terminato.
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Lingua : Italiano

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