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 Parte 1 ("Corno d'Africa: parte 1")

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 Parte 2 ("Corno d'Africa: parte 2")

da "Nessun Luogo è lontano", Radio24, emissione del 13/04/2013

Il Corno d'Africa è un'area strategica, collegamento naturale tra Africa e Medio Oriente, e comprende tre tra i Paesi più instabili al mondo, spesso dimenticati dai media. Somalia, Eritrea ed Etiopia sono diverse tra loro, ma [...]
da "Nessun Luogo è lontano", Radio24, emissione del 13/04/2013

Il Corno d'Africa è un'area strategica, collegamento naturale tra Africa e Medio Oriente, e comprende tre tra i Paesi più instabili al mondo, spesso dimenticati dai media. Somalia, Eritrea ed Etiopia sono diverse tra loro, ma hanno in comune l'esperienza storica (l'Italia come attore coloniale) e una situazione di conflitto.

La Somalia è in guerra da più di 30 anni. Matteo Guglielmo, dottore di ricerca in Studi africani, membro del Centro studi sull'Africa Contemporanea dell'Università Orientale di Napoli conferma che "Mogadiscio sta cambiando rapidamente, si sono riavviate le attività commerciali grazie ad investimenti interni dei Somali che tornano dopo la diaspora. Però è una rinascita fragile: la Somalia è ancora a rischio attentati e il pericolo del conflitto è in agguato. Non c'è una riconciliazione politica vera e propria. La logica dei clan è virtù e vizio del Paese: non ci sono istituzioni forti e per evitare nuovi conflitti interni è necessaria una convergenza tra Stato centrale e realtà locali".

Nel Corno d'Africa l'Eritrea ricopre un ruolo conflittuale: è fonte di destabilizzazione, è frammentata dal punto di vista religioso e possiede uno degli eserciti meglio armati dell'area. Ha una forte identità nazionale legata al passato coloniale italiano. Sotto il profilo dei diritti umani, Rahman Al Sayed dell'Eritrean National Democratic Forces, che vive a Londra, ricorda la forte diaspora eritrea e chiarisce che "l'associazione lavora per promuovere i diritti umani e il passaggio ad un governo democratico con mezzi pacifici".

L'Etiopia, dopo la scomparsa dello storico leader Meles Zenawi, mentore della nuova forma politica di federalismo etnico, è a rischio land grabbing. Matteo Guglielmo individua le tre sfide che deve affrontare l'Etiopia: la tradizione, dovendo creare continuità anche nelle strategie regionali; la gestione della crescita economica, che è vertiginosa; e il rapporto con la Cina, che vede nell'Etiopia un partner dove investire e una convergenza politica, essendo entrambi Stati cosiddetti sviluppisti. Questa politica però provoca alti tassi di svalutazione, che toccano principalmente la parte povera della popolazione etiope.
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Lingua : Italiano

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